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Far sale è forse da duemila anni, sicuramente da mille,
un'arte che si coltiva a Trapani.
Anno 1154. Il cronista arabo Edrisi descrive Trapani, come
"una città bianca, in prossimità della
quale sorge una salina"….
E' la prima citazione delle saline di questo lembo di Sicilia,
ma esse molto probabilmente risalgono a quasi duemila anni
prima, quando, agli albori del I millennio a.c. i Fenici,
solcando il mediterraneo fin oltre le colonne d'Ercole, fondano
le proprie colonie nei luoghi strategici per i loro viaggi
per mare, laddove più facilmente si possono reperire
i rifornimenti necessari per la sopravvivenza e la conservazione
dei cibi: l'acqua e appunto… il sale.
Probabilmente
sono di nuovo i musulmani a importare dalla Turchia la tecnologia
delle "macchine del vento", quei mulini che caratterizzeranno
per secoli la costa trapanese e che ancora oggi ne sono forse
l'emblema più conosciuto. A partire dal XIV secolo
i documenti relativi alla fondazione di numerose saline si
susseguono, come descritto nello splendido volume "Saline
di Sicilia", edito da Sellerio nel 1983.
Nel 1300 le saline, fino al
periodo angioino di pertinenza demaniale e oggetto di monopolio,
vengono cedute, con l'avvento degli Aragonesi a seguito della
guerra del Vespro, ai privati, e le maggiori famiglie dell'aristocrazia
siciliana entrano nel possesso dei terreni e titolari della
concessione di istituzione dei nuovi impianti.
Nel '400 e nel '500 il commercio
del sale conosce un primo periodo di grande fortuna. La Sicilia
e Trapani in particolare, da sempre sede della maggior parte
delle saline, in Sicilia, sono i fornitori privilegiati della
Serenissima Repubblica di Venezia e del Granducato di Milano.
Le saline erano 16 nel 1583,
e la loro produzione media si aggirava sulle 25000 tons. Questi
numeri, seppure piccoli confrontati con le dimensioni delle
maggiori aree produttive del nostro tempo e con la stessa
produzione trapanese odierna, facevano di Trapani il principale
centro di produzione e commercio del sale nel Mediterraneo.
Nel '600 la superficie dedicata
alle saline si espande o si contrae con i decenni secondo
le ferree leggi dell'economia di mercato. |