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Verso la fine
del mese di Novembre, terminata la raccolta,i "curatoli",
in qualità di salinari esperti, procedono alla tradizionale
copertura dei grandi cumuli di sale a forma di prisma che si
snodano lungo gli argini delle saline. Ogni
cumulo può arrivare al peso di 150-200 tonnellate e
con molta cura vengono protetti utilizzando delle tegole di
terracotta ,in dialetto "ciaramire", collocate incrociate
ad arte come a voler formare dei veri e propri "tetti"
protettivi. Questa metodologia di conservazione costituisce
una peculiarità del prodotto e risulta essere utile
a diversi scopi:
· rappresenta una tecnica
di stagionatura del sale molto scrupolosa, che consente l'abbattimento
dell'umidità residua, facendola passare da valori del
12-14 % al 7-8%;
· costituisce un sistema di conservazione naturale
e sicuro perché il sale così coperto per tutto
il periodo invernale, rimane difeso dalle piogge e dalle polveri;
· questa modalità di graduale costipamento consente
una vera e propria maturazione del sale, consentendone la
lisciviazione degli ultimi residui di lavorazione, in modo
particolare di solfati e carbonati.
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